Era il 2006 quando uscì in Giappone Final Fantasy 12 ed il mondo iniziò a conoscere Ivalice ed i vari protagonisti della storia narrata, il gioco ebbe un discreto successo, certamente non riusci ad equiparare i capitoli precedenti della saga ma con i suoi 6 milioni di copie vendute ha sicuramente spinto Square-Enix a creare la Final Fantasy 12: The Zodiac Age una versione del gioco migliorata sul livello grafico e per noi europei anche con alcuni nuovi contenuti che in precedenza erano stati introdotti solo nella edizione “International” pubblicata solo nei confini Giapponesi.

Il lavoro di rimodernamento avvenuto su Final Fantasy 12: The Zodiac Age con l’introduzione di Texture in alta Risoluzione rendono molto bene sui moderni monitor HD, certamente non ci si poteva aspettare dei miracoli poiché è un gioco nato per PlayStation 2.

Per rendere il gioco anche più veloce è stata introdotta l’opzione di poter modificare la velocità globale di tutto il gioco, passando da quella normale a 200% più veloce e fino alche al 400%, così ché quelle fasi d’esplorazione delle mappe che una volta sembravano infinite ora possono essere effettuate in pochissimi minuti, ma in caso di Combattimenti impegnativi con la semplice pressione del tasto R1 si può tornare alla velocità del gioco. questo può sembrare che snaturi il gioco ma in realtà lo rende meno noioso.

La trama ovviamente non è cambiata, molto lineare che dal nulla ci si ritrova a dover salvare il mondo, sono rimasti quei dubbi e lacune che presentava già, anche lo stesso protagonista Vann si ritrova coinvolto nelle vicende narrate ma non è mai il vero protagonista.

Anche il gameplay resta invariato, spesso molto noioso, poiché il sistema di Gambit, che ci permette di impostare ad ogni personaggio l’azione da eseguire in determinate circostanze lascia che il giocatore debba interagire pochissimo durante il combattimento con i boss e quasi mai nelle fasi d’esplorazione.

Il gioco non è affatto difficile, saranno pochi i momenti che dovremo pensare un attimo in più alle azioni da far eseguire ai nostri personaggi. Le uniche vere sfide sono opzionali e si raggiungono dopo molte ore di gioco e solo l’ultima caccia con Yiazmat o giocando la modalità sfida che verso il 60 piano inizierà a presentare combattimenti impegnativi che richiederanno una buona dose di strategia.

Final Fantasy 12: The Zodiac Age è un ottima remastered per chi non ha mai giocato il titolo ed è appassionato degli RPG ma di certo non è un titolo riuscito in pieno, puntare a fare tutti i contenuti del gioco richiederà una buona dose di tempo e come detto il precedenza solo nella parte finale avremo qualche combattimento veramente difficile.

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